venerdì 22 gennaio 2016
Jus
Io e jus prliamo lingue diverse. Siamo sordi. Siamo lontani e vicini, complici e in lotta... Attratti e distratti.
Ieri volevo esprimere la mia opinione riguardo all'acquisto di una nuova televisione. Trovo infatti sia inutule dato che abbiamo già un televisore. Se abbiamo bisogno di tridimensionalità, si puo' gurdare la realtà, se c'è bisogno di vedere un film superbene, si puo' andare al cinema. La televisione è un po' da rimbambiti. Comprerei un altro computer. Infine comprare un tv innesca mille spese: la super tv, SKY, il sistema audio,... Non ho detto a jus di non comprarla, ho espresso solo il mio dissenso...
Jus mi ha accusato di mutilare i suoi desideri... mi ha insultato, ha buttato degli oggetti di qua e di la', urlando (in presenza dei bimbi)... Insomma non avevo posto nessun divieto... ho espresso che tra i beni materiali e gli immateriali preferisc questi ultimi. Il mio sogno è investire in viaggi con i bimbi e poi in futuro senza bimbi... La televisione è l'opposto ed è inutile.
Sabato ci siamo alzati tutti insieme. Noi tre abbiamo fatto colazione. Jus ha pulito casa due ore e si è seduta a fare colazione alle 11,15. Io in modo vgarbato le ho detto che sarebbe bello fare colazione insieme e magari pranzo insieme nei giorni di festa. Jus si è arrabbiata a morte... dicendo che le tarpo le ali. Lei voleva uscire per saldi (proprio nell'ora di pranzo)... che non la lascio libera... che la considero una pazza... una poverina... e le solite cose. Nel mio rapporto con jus mi chiedo a volte se sono sveglio o vivo in un sogno. Quando le parlo cerco di fare un tono pacatissimo... probabilmente dico cose pazzesche... ma a me sembrano banali... e normali...
Ogni volta che le parlo di cose che sento dentro... esplode come un vulcano ...
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