Ieri notte con una combricola improbabile e interessante sono andato a vedere quel film al cinema.
I miei compagni di viaggio erano:
- Un ragazzone del 1970, vigile del fuoco in base ely, sta studiando ancora ingegneria.
Una persona fantastica. Con lui mi piace molto dialogare. Una persona che ispira saggezza e sicurezza. Esce con una ragazza italiana che vive a Londra.
- Il pilota di ely.
Una persona guascone, irruente e adolescenziale dall'alto dei suoi 50 anni.
Una persona veramente insopportabile, ma cabarettista per natura, invadente, intollerante, un po' meschino eppure da conoscere...
- Un poliziotto cinofilo, che nonostante non sia in divisa...traspare chiaramente il suo essere poliziotto.
Il film avatar in tre dimensioni è stupefacente. I messaggi sono tanti. E' un film d'azione che non si ferma mai. Nonostante assistessimo allo spettacolo delle 22,30 fino all'1,40...non mi sono mai annoiato.
I messaggi che ho percepito sono forti. Si puo' avere una seconda possibilità. Si puo' cambiare vita e la vita a sua volta ti cambia. Infine c'è il messaggio della natura che è una rete viva e pulsante. Quando si parla di TAV oppure di ponte sullo stretto, viene subito alla mente la violenza dell'uomo che appoggia delle opere palesemente inutile solo per muovere l'economia...
L'economia deve essere al servizio della natura (di cui l'uomo fa parte) e non viceversa.
La TAV, come la continua cementificazione del territorio, sono delle ferite, profonde e inarrestabili.
venerdì 22 gennaio 2010
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