Sono tornatoieri sera da Barcellona.
Una città che ha dell'incredibile.
Il suo fascino è aumentato dal libro che ho letto recentemente "l'ombra del vento".
E' stato un incontro interessante con dei politici che gestiscono a livello apicale il mio lavoro.
E' stata bella la passeggiata di lunedi notte per le sue vie fino ad arrivare ad un ristorante situato nel porto sopra una torre di 70 metri. Una location mozzafiato, una cucina sofisticata, ma poco soddisfacente.
Ieri abbiamo ancora visitato il Parc Guell, la boqueria e la Segrada Familia.
Quest'ultima è la chiesa più assurda dell'umanità, ma è anche quella che riassume meglio il significato di Fede, ossia un qualcosa continuamente in costruzione.
Amo l'aria che si respira a barcellona, ma essendoci già stato almeno 4 volte, la sento molto MIA.
La prima volta che ci sono stato era nel 1992 alle olimpiadi.
La seconda volta nel mio viaggio in marocco, ospite di alcuni barcellonesi
Infine il viaggio fatto con Jus.
Se ci sono città trasformiste, questa l'ho trovata sempre se stessa.
Tra l'altro in spagna c'erano 20 gradi, qui la nebbia e 5 gradi.
mercoledì 25 novembre 2009
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