martedì 15 aprile 2014
VIvere in una gabbia d'orata (che puzza di pesce)
La mia gabbia è aperta da tempo ma io rimango dentro al calduccio!
Mi sono alzato forzatamente, dopo aver dormito per aver mangiato troppi dolci ieri sera. Mi sono vestito come tutti gli altri. Ho preso la macchina nel traffico e nello smog. Sono arrivato ad un lavoro che mi ruba 10 ore al giorno. Ho letto un giornale che finge di raccontare la realtà...
E mi sento pure un po' felice.
Eppure la settimana scorsa nel mar rosso ho vissuto in modo totalmente diverso.
Non era neppure il mio modo preferito.
Insomma si puo' vivere in modo totalmente diverso.
Si puo' uscire dalla gabbia?
La società ha costruito un benessere a misura della maggior parte.. ma non di tutti.
Certi fragili rimangono incastrati.
A volte è facile scivolare fuori. Ieri ho incontrato un uomo del genere mio pazienteche non riesce a rientrare nel gioco (nella gabbia) e adesso non riesce a reinventarsi ed è infelice.
Siamo legatissimi, siamo incastrati...
Abbiamo modelli di Vita legati alla società del consumismo che sono le persone di successo patinate sulle riviste...
Persone magari spregevoli.
Il nostro benessere puzza di dolore di 3 miliardi di individui...sfruttati, ma quella parte non si vede e non si sente.
Mi sono costruito una gabbia per essere felice...
Ho una via di scampo?
La società, il consumismo, il profitto genera pareti trasparenti invalicabili.
Non ho il coraggio di andare fuori.
Non riesco nemmeno ad immaginare cosa c'è fuori.
Non ho una soluzione...
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