sabato 19 aprile 2014

Handicappato! ma ancora felice!

Domani è pasqua. Sto vivendo il mio 41 anno di Vita. Mi ero posto come obiettivo di trovare la pace. Sto ancora cercando. La Pasqua è la festa della pace e della speranza. La pace va cercata dentro di Sè... Ma non la sto cercando con la sufficiente caparbietà. Sono stato 7 giorni nel Mar rosso... avrei dovuto riposarmi, rinnovarmi, trovare chissà quale tesoro. Come al solito non è avvenuto niente di tutto questo. Avrei voluto stare vicinissimo ai bimbi o a Jus, cosi' è stato in parte... ma non come avevo sognato. Poi sono tornato al lavoro... e questa settimana ho lavorato tanto al mattino e tanto al pomeriggio. Mercoledi sono andato a prendere grt e ito dalla gita. Vedere quei bimbi in miniatura scendere dal pulman gigante... è stato uno spettacolo.... REGALI della Vita: E' appena uscita una infermiera si chiama Susy. Abbiamo parlato un'ora delle Nostre Vite. Lei è divorziata con un cardiochirurgo (che ha avuto un sentimento di onnipotenza di Dio dentro di Se'... ed ha distrutto il suo rapporto anche con la figlia). Lei attualmente ha trovato l'equilibrio come amante di un pilotas di elycottery che continua a vivere con la Sua famiglia. Le ho parlato di Me... della mia gioia... ma anche delle fragilità che a volte si annidano nel mio rapporto di coppia. E' stato bellissimo parlare. Ma è incredibile come la Vita ti faccia dei regali cosi' grossi. L'unica fortuna che ho è quella di godere quando incontro una miniera d'oro. Ci siamo detti: A volte è capitato di scivolare nell'abisso piu' scuro dove ci siamo persi. Ma poi abbiamo ritrovato occhi nuovi per riprendere la Via della Felicita'. E' nascosto in ognuno di Noi il segreto per raggiungere la Fonte della Pace Vera. Durante il mar Rosso. Ho fatto una partita a pallavolo. Adesso dopo 10 giorni ho ancora male alle ginocchia. Questo handicap mi distrugge. La cosa peggiore è pensare di non poter camminare in montagna e sciare con i miei bimbi. Dall'altro penso: Questa è la Vita con le sue regole... Non le conoscevo tali regole: a un certo punto uno incontra un muro... e oltre non si puo' andare, tranne farsi male e trovarne uno ancora piu' spesso.. Bisogna accettarsi e reinventarsi. Ma non è sempre facile. Mi pesano anche i pazienti... Mi scrivono ringraziamenti, mi telefonano per rassicurazioni. Un ragazzo a cui ho fatto il trigemino non è andato bene... (mi ha scritto su whats up). Poi ho di nuovo trattato la signora che ho già trattato con radicolopatia L5 di Asti (l'insegnante di francese sposata ad un francese): nell'immediato ha avuto di nuovo molto fastidio. Poi il giorno dopo mi ha comunicato beneficio... Poi ci sono i pazienti a domicilio... insomma è molto dura... Seguo mille pazienti... che ti succhiano... ed avendo le pile scariche... Stanttte sono andato a dormire a Varallo sesia. Ho dormito non nell'ostello, ma nella casa sulla collina: la casa del legno e dei colori... un posto dove si sta da Dio e per accedervi passi in mezzo a figure bizzarre del carnevale.. creando un effetto viaggio nel Tempo molto particolare... Insomma la Vita ti regala ancora momenti incredibili da riconoscere, e conservare...

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