giovedì 14 luglio 2016
La società è una pazza gabbia dorata del cazzo
L'ho già detto, vivo da pazzi.
Oggi sono andato a una riunione… di coordinamento di un gruppo di matti…
Siamo partiti tutti allegri e amici e costruttivi. Ho parlato davanti alla platea come forse non avevo mai fatto… ho perorato il fatto che non ci sono risorse, e le risorse esistenti sono insufficiente. Dopo 3 ore di riunione, la capa ha dichiarato il totale fallimento. Non c'è coordinamento senza truppa. Eppure prima di andare via, mi ha baciato...
Sono stato molto forte… ho parlato chiaro e ascoltato da tutti: risoluto, padrone di quello che sentivo profondamente. Sono stato coraggioso. Dovrei essere felice. E invece non lo sono. Ho capito più' che mai che L'Italia sta andando a pezzi e che la sanità sta morendo… nel vortice di clientele e di politici (presenti a questa riunione)…
Poi arrivo a casa. Jus ritorna e si lamenta… è stanca… arriva a casa ogni sera alle 20.. poi fa lavatrice, pulisce…
Poi mi fa staccare le tende. Per me staccare le tende… è come morire… La Morte della realtà e la vittoria della società. Jus distratta da mille pulizie è lontana 100 km da me… non conta nulla il rapporto… non una carezza… un abbraccio è già troppo (ha fretta di pulire… ordinare qualcosa altro..). Una ragazza mi scrive un sms… che mi ama… io le rispondo che non voglio… lei mi dice che lo sa… e che deciderà lei quando smettere di amarmi…
Amo il mio lavoro, ma forse sono solo ingannato…
La stessa società ci fa portare i bimbi in montagna.. in nome del lavoro, del profitto… dei guadagni…
Poi i bimbi si riempono di giochi di computer… di squole male organizzate… di cibi supercalorici che generano dipendenza. Arrivo a casa e c'è antunina la donna delle pulizie… jus vuole tutto pulito… io arrivo a casa e voglio stare tranquillo specie oggi… dove tutte le cose finiscono… dove la società come un jack in the box ride e ci deride tutti… Lui ha vinto… ma forse è solo la migliore delle vite possibili...
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