martedì 7 giugno 2016
Napule
Sono a napule ad un corso.
È un bel corso. Ieri sera ho stretto amicizia con un neurochirurgo e con un patologo medico che fa antalgica di Avellino... Ho mangiato da dio, ho fumato il sigaro. Ho bevuto molto. La vista dell'hotel del golfo di Napoli è senza prezzo...
Eppure dentro di me una parte disillusa sta morendo. In questo corso emerge che chi è hub è dentro... Chi è spoke non esiste... Stiamo combattendo ma è inutile... Ricordo il detto di sederti sulla riva del fiume e aspettare il cadavere del tuo nemico. In realtà è meglio sederti vicino al fiume e ammirare la sua maestosità e bellezza. Io sono contro ad un muro invalicabile. Il mio ospedale non darà la struttura semplice! I centri spoke non possono crescere!!! Di qui in poi non ci si muove. È impossibile. È ingiusto. É doloroso. Non ha senso... Ma non si può cambiare direzione del vento soffiando a pieni polmoni... Devo godere della mia vita. Uccidere l'ambizione o controllarla. Ho volato alto... Ma di più non si può... Non devo vivere nel rimpianto. La mia professionalità per ora è incredibile: faccio trp del dolore e Elisoccorso... Viaggio... Mi amministro il mio tempo lavorativo...
Fare elicottero è molto meglio di qualsiasi attività trombona possibile immaginabile... Insomma devo cambiare dentro.
Ieri grt ha finito asilo... Io non c'ero fisicamente ma c'ero con il mio cuore...
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