venerdì 27 maggio 2016
Torna la sofferenza
L'altro ieri dopo varie parole mi sentivo rilassato, a posto per aver concluso quello che volevo. Ieri mi è di nuovo cascato il mondo per terra dalle tasche. In casa jus è un continuo lamento e arrabbiatura verso tutto. Una dimenticanza è un affronto che le taglia in due il costato per cui deve vomitarti addosso parole e strali di parole tremende. Mai nulla va bene. Continuamente ti rinfaccia che fa e che ha tantissimo da fare. E' vero... ma l'Amore è un'altra cosa. Sognavo una persona umana, ironica, gentile... Ho proprio fallito. Forse dovrei smontare tutta la mia vita.
Poi ci sono i bimbi. Ieri sono arrivato a casa smontato distrutto. Grt non mi salutava. Ito cosi' cosi'. Dice parecchie bugie. Dice di lavrsi e non lo fa. Dice che fa i compiti e forse non li fa... dice di lavarsi i denti e non lo fa. Ieri è venuto a casa per dolore alla mano... che in realtà ieri sera usava senza problemi. Stamane alle 6... ha acceso la luce di camera da letto per cambiarsi mutande etc... La sera mi chiede di giocare. In parte aderisco al progetto ma poi si arrabbia perchè non gioco abbastanza con lui...
Grt mi chiecde di costruirle una strada... io mi invento di tutto per renderla felice e lei" sei proprio un turullo, sei proprio s...(e poi si ferma)"... E continua il predicozzo come sua madre. Come eme, che non si sente tutelata...
Il mio corpo cade a pezzi. Dolore inguinale, occhi secchi e pruriginosi, coccigodinia, se mangio di sera non dormo di notte (come è successo stanotte)
Il mio collega chirurgo... ogni venerdi si ammala (ieri sera mi ha scritto che ha la febbre), venerdi prima la diarrea... Che schifo.
Ieri ho sentito la sindacalista... è pessimista sul nostro futuro...
Lodo l'altro sindacalista è lontano...
Ieri sono andato alla riunione di cure palliative diopo rapporto epistolare con la piu' potente oncologa del san luigi... Una tipa intelligente e acida. Ho visto la ferrarias... che è colei chje da 15 anni con qualunque bandiera governa le cure palliative e l'algologia. Una tipa bella abbrionzata, mancina, masticava il cicles incessantemente, vestita a tiro. Parlava un perfetto politichese. La sua cordialità affettata calava di gentilezza dall'alto verso noi comuni mortali, lei ha la chiave verso il potere... e medierà per noi... prendera' a cuore quello che serve ai cittadini...
E' tuttà una merda... colorata di fiorellini, ma è sempre una merda...
Questo we lavorero'. Sono stanco. Forse è meglio stare lontano da casa.
Sono pronfondamente solo.
Non ho veri amici. O nessuno sento tale.
Sono in una cazzuta gabbia.
Amo ma non amo.
stanotte insonne, pensavo alle cose sbagliate della vita... e la solitudine pesava ancora di piu'.
Quante volte sono stato solo... e mi sono sentito male.
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