venerdì 7 novembre 2014
La leggenda della Mia Vita
Che periodo strano. Ieri sera sono andato con fatica e un pizzico di caso ad un incontro semi-carbonaro a caselle di un gruppo buddista della Sokka Gokai. Prima di tutto i personaggi. Il padrone di casa una ragazza sovrappeso un po' ebete, ma estremamente simpatica e alla buona: ha rCCONTATO UNA SERIE DI SFIGHE CHE AFFRONTA COL SORRISO BUDDISTA SULLE LABBRA. Poi una vecchia professoressa nerds con tanto di voce metallica che ha rivelato un passato da psicopatica. Poi una ragazza giovane carinissima, bel corpo bella voce e denti bruttissimi. Infine c'era una specie di jessica rabbits con labbra supercarnose e due bombole esaltate da corpetto aderente rosso. Poi due maschietti. Poi una divorziata un po' ghemon... Poi una madre di due bimbe un po' segretaria, un po' milf... L'infermierina rampante un po' tonda
In questo gruppo dopo la preghiera si è cominciato a parlare di dottrina buddista, karma, azioni che si pongono per raggiungere obiettivi e ti cambiano la Vita. E infine la parte in cui chi voleva raccontava un fatto di Vita che pero' "grazie alla pratica si " è trasformato in un barbatrucco.
L'incontro di per se' mi lascia dubbi. Il gruppo si autoalimenta con autoreferenzialità emotiva. La pratica ti cambia la Vita. Ma è perchè uno ripete le frasi o semplicemente per autosuggestione e autoconvincimento.
E' pero' successo qualcosa.
Sigh che mi confonde.
Ieri sera, stamane ho cominciato a farmi domande su me stesso e su certi miei comportamenti... E' scattata una molla e questo un po' mi ha stupito. La prima domanda: perchè ho tutto questo bisogno di emergere e sentirmi benamato/invidiato/desiderato?
Perché sono cosi' avido?
Quanto amo veramete la mia Vita e me stesso?
Spiritualità vuol dire comprendere il senso delle cose e della Vita...
Ieri sera mi ha scosso... forse per la teatralità profonda degli afferenti al gruppo... che sembrava piu' una seduta di psicoterapia che qualcosa di realmente mistico.
Diventero' buddista dopo reykista... L'uomo ha bisogno di credere... e di appartenere...
Forse ci vuole un alibi per impegnarsi nella strada dell'autocoscienza e conoscenza.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento