martedì 17 settembre 2013
Domani compio 40 anni: mio padre, Jus, i bimbi, cerchi che si aprono e che ieri si sono chiusi
Ieri è stata una giornata di quelle importanti.
Prima di raccontare dico solo che mi sento depresso.
Sono arrivato a casa alle 19,15. Sono svuotato e distrutto.
Ho cercato di parlare con i bimbi ma per far parlare prima ito e poi grt... quando ho interpellato grt... ito si è offeso ed è scappato nascondendosi dietro alla porta del bagno.
Ora è di nuovo tranquillo lobotomizzato davanti alla TV.
Grt ama la Tv credo piu' di Sua madre...
Va beh...
Al lavoro ho la testa lontanissima. Ieri ho fatto una visita pensando solo ai fatti miei sconcentratissimo...
Ieri ho risolto il nodo con una paziente sara baldracco e questo mi solleva per la Sua insistenza.
Jus per i miei 40 anni non mi ha comprato nessun regalo (vuole che scegliamo insieme una fedina...)
Jus non preparerà una festa a sorpresa... non inviterà nessun mio amico... nessuna iniziativa di nessun tipo...
La casa stà prendendo forma ed è bellissima... piena di difetti... piena di dannoi.
I bimbi fanno danni in continuo.
Ito mi ha appena fatto una pernacchia, lavando il computer e mi ha detto che non vuole farmi nessun regalo.
Insomma bella schifezza!!!
Grt adesso è ipnotizzata davanti a barbapapa'.
Ieri è stata la giornata con mio padre piu' importante della mia vita.
Mia madre alcuni giorni or sono con fare insistente mi aveva chiesto se era vero che mio padre ci picchiasse... e io con mestizia le avevo detto che era vero.
Ieri papa' sino mi ha accompagnato a prendere un auto revisionata... e mi ha raccontato... senza dirlo, ma sembrava la giustificazione di cosa è capitato nel passato.
Mi ha detto che a santo stefano quisquina a 5 anni vendeva le uova e prendeva i soldini senza saper leggere.
Poi arrivbato al nord dopo la guerra è sempre stato abituato a lottare.
A scuola a volte era preso a cartellate. Poi ha detto che ha imparato a difendersi.
Ha raccontato che c'erano lotte di 40 ragazzi contro altrei 40... i ragazzi case snia contro altessano... oppure altessano contro druento... non ha mai combattutto contro venaria.
Mi ha raccontato che faceva la rovesciata e catapultava dietro se il suo nemico.
Insomma botte da orbi.
"ho imparato a combattere e picchiare..." Il silenzio era per dire che il proprio istinto, la propria natura rimane e viene fuori nella Vita anche quando non si vorrebbe.
Ha ricordato le botte secche che gli dava sua madre che lui non puo' non affermare che erano sacrosante.
Mio padre in quel suo strano tentativo di chiedere scusa... mi è piaciuto... Era un guerriero come tanti altri. La guerra aveva insegnato che bisogna comattere comunque. Sfidare... morire...
Poi mio padre fu preso da don tonus parroco di venaria e conobbe tutto il resto... ma l'istinto...
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