sabato 27 febbraio 2010

In morte di rin borell

E' morta questa settimana una persona importantissima della mia vita.
La mia bambinaia...una signora fortissima, che girava sempre in bici, decisa, sicura, simpatica, chiacchierona...
E' morta credo giovedi...ma l'ho saputo solo oggi da mia madre...

è morta in ospedale a lanz... e non sono manco andato a trovarla...

Ma che vita stupidissima e insulsa e distratta conduco...

La seconda riflessione è:
ma cosa resta di una persona cosi' importante...
cosa resta dei suoi sogni
delle sue debolezze
dei picchi e delle valli...
Non riesco a credere...nemmeno un pensiero...che solitudine...
Non riesco nemmeno a piangere... se lo facessi so che sarei migliore...
Sono stereotipato anche nella trsgressione dell'ordinario...

Ricordo in modo cosi' vivido il suo viso.
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei

Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare.
Sai cosa c'è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.

Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.

Non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l'acceleratore.
Guarda un pò
ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
....e alla fine non si perde neanche più

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